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BIELLA OROPA SANTUARIO

 

BIELLA 19-12-2020 In questi giorni è uscito nelle librerie “Oropa: Bianca e nera ma bella. Essenziale, senza tempo” a curadi Giovanni Battista Delsignore e Danilo Craveia, edito da Daniela Piazza Editore. Un libro strenna per Natale, ma non solo: le fotografie di questa pubblicazione, rigorosamente inbianco e nero, restituiscono il Santuario nella sua essenzialità, nella purezza delle sue linee architettoniche, nella semplicità e nel raccoglimento che solo Oropasatrasmettere.«Le immagini di questo libro descrivono un’Oropa colma di un assordante silenzio, come se ogni stanza, ogni chiostro, ogni opera d’arte, ogni piccolo dettaglio fosse colto mentre... trattengono il fiatocommenta il rettore Don Michele Berchi-Come se, per un istante, quello in cui l’occhio dell’artista li ha colti, i secoli si trattenessero di scorrere per esserne catturati austeri, silenziosie immobili, per poi ritornare a fluire riempendosi di gente, di preghiere, di lumini, di nubi e di sole».Milioni di immagini, soprattutto ora, nell’era digitale, raccontano Oropa con occhi diversi. La proposta di un nuovo libro fotografico sul Santuario offre un punto di vista nuovo, unico, come unico è il modo che ognuno di noiha di osservare un determinato luogo: «La scelta dell’assenza del colore, dell’assenza delle persone, dell’assenza del sole e quindi delle ombre dure e taglienti, le inquadrature rigorose spiega il fotografo Gianni Delsignore-vorrebbero invitare ad osservare questo luogo nel silenzio, senza distrazioni, con compostezza, nel raccoglimento e con deferenza, al di fuori del tempo, mettere tutti i sensi nella condizione ideale di percepire quel “qualcosa” che da questo luogo incessantemente fluisce e si diffonde».La scelta di proporre un’Oropaessenziale, senza persone, èuna componente fondamentale della ricerca estetica di Gianni Delsignore, che ha maturato la composizione delle immagini prima della diffusione del Covid-19. L’autore non ha documentato un’Oropa deserta in seguito al lockdown imposto dalla pandemia: «L’idea era ed è quella di restituire una suggestione palpabile e un misticismo ancora più tangibile, grazie e soprattutto alla nitidezza del bianco e nero puntualizza Daniela Piazza-.Vuole rappresentare un’Oropa vuota, con una forza spirituale che non necessita di umanità per manifestarsi».Il titolo “Bianca e nera ma bella” intende raccordare idealmenteil bianco e nero fotografico e la tradizione di Oropa “Nigra sum sed formosa” (cit. dal Cantico dei Cantici Sono nera ma bella) con riferimento alla MadonnaNeradi Oropa. Questa scelta restituisce una tridimensionalità che raramente si trova in altre pubblicazioni: «le fotografie di Gianni Delsignore costituiscono un’interpretazione dell’unicità di Oropa; definiscono uno degli infiniti possibili percorsi di accesso al suo Nucleo Sacro spiega il curatore Danilo Craveia -.Si può fotografare tutto a Oropa, ma alla fine si fotografa sempre la Madonna Nera, anche quando l’inquadratura è tutt’altra».Un’idea regalo per Natale, disponibile nelle librerie e nel Negozio del Chiostro del Santuario, per portare un po’ dell’essenza di Oropa nelle proprie case

 

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