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Palazzo Lascaris 05

TORINO -29-12-2020 - “Il 2021 sarà l’anno dell’autonomia differenziata per il Piemonte - ricorda il vicepresidente del gruppo Lega Salvini Piemonte Riccardo Lanzo, presidente della commissione Autonomia del consiglio regionale -, quindi il governo non nasconda la testa sotto la sabbia per evitare le richieste delle regioni. Sul tema Sanità assistiamo a intollerabili rigurgiti di centralismo. E allo stesso modo, come Regione abbiamo bisogno di certezze sul percorso intrapreso un anno fa in tema di autonomia differenziata: nel silenzio di Roma, in questi mesi abbiamo formulato una proposta chiara e articolata sulle competenze e funzioni che intendiamo gestire in autonomia. E’ vero, il ministro Boccia ci aveva chiesto un anno di tempo per mettere mano sulle questioni relative ai livelli essenziali delle prestazioni. Ma a più di dodici mesi di distanza nulla dal Governo si muove ancora”.

Non si usi l’emergenza sanitaria come pretesto di immobilismo in materia di autonomia per le Regioni - continua il presidente Lanzo -, anzi, proprio sulla gestione della pandemia è esploso un conflitto di competenze tra Stato e Regioni. A livello centrale la confusione è stata tanta e continua fino a condannarci a uno stato di eterno indecisionismo su temi centrali come scuola o sanità”.

Prendiamo atto di quanto messo in campo da certe forze politiche che strumentalizzano la pandemia per tentare di sottrarre competenze alle Regioni sul tema sanitario - conclude il presidente del gruppo Lega Salvini Piemonte Alberto Preioni -. La Regione Piemonte piuttosto sta dimostrando di saper gestire le proprie competenze in tema sanitario, dalla creazione di una imponente rete di laboratori che sarà sicuramente utile anche nel post pandemia, sino agli interventi per salvare il panorama regionale delle Rsa e per la riorganizzazione in forma aggregata della medicina di base. Nessuno tocchi competenze e funzioni alla nostra Regione, in nome di quell’autonomia e di quella definizione delle competenze che sono caposaldi di una razionale e giusta differenziazione di competenze e responsabilità tra territori e Stato centrale”. (c.s)


 

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