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sacro monte oropa

BIELLA - 31-05-2019 - Sarà presentato

sabato prossimo, 8 giugno, a Palazzo Gromo Losa a Biella, uno dei più rilevanti progetti di recupero ambientale di un bene Patrimonio Unesco, che troverà attuazione nel prossimo triennio. Il progetto, stimolato dal Garden Club di Biella insieme con l’Ente di Gestione dei Sacri Monti del Piemonte ed il Santuario di Oropa, ha l’obiettivo di riqualificare l’intero percorso del Sacro Monte, il più alto dei sette del Piemonte.
"Le 12 Cappelle, popolate da centinaia di statue di terracotta policroma a grandezza naturale, sono dedicate alla storia della vita di Maria. Ciascuna di esse presenta ai fedeli un episodio della vita della Madonna”, evidenzia Elena De Filippis, Direttore dell’Ente Sacri Monti del Piemonte. Il Sacro Monte fu costruito fra il 1620 ed il 1720 ed i fratelli D’Enrico, Giovanni e Melchiorre, con Francesco Auregio ed i Galliari furono tra i grandi artisti che lavorarono al Sacro Monte. Il percorso si sviluppava a zig-zag sul pendio erboso, a condurre il visitatore di Cappella in Cappella, sino a raggiungere l’ingresso del monumentale Santuario della Madonna di Oropa, uno dei più frequentati centri di culto mariano in Europa. Ora le cose non sono più cosi: il bosco ha preso sopravvento sulle Cappelle, con alberi di grandi dimensioni, fitti e preponderanti, che avvolgono le ultime cappelle. Per questo, dopo una circostanziata fase di studio e di elaborazione progettuale, il Garden Club di Biella ha proposto la riapertura unitaria del percorso devozionale che dovrà congiungere nuovamente tutto il sistema delle Cappelle partendo dalla prima, dedicata al Martirio di San Fermo e collocata a notevole distanza dal corpo centrale del sito Unesco, fino alla Cappella della Maddalena Penitente e all’antico ingresso al Chiostro antico del Santuario, passando per la sommità del Monte Oretto dove si trova la Cappella dell’Incoronazione di Maria, detta anche del Paradiso, vertice fisico e culturale di tutto il sistema. “Non si tratterà unicamente di un’attività di restauro del percorso in terra battuta e in lastricato dell’antico percorso che si snoda tra le forme delle Cappelle, ma coinvolgerà anche e in maniera significativa la sommità del versante meridionale del Monte Oretto”, chiarisce la Presidente dell’Ente Sacri Monti architetto Renata Lodari. "La proposta del progetto di fattibilità tecnico-economica del restauro e riuso del percorso devozionale e della composizione botanica del Sacro Monte di Oropa, redatta dall’architetto Luca Giacomini e presentata all’attenzione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle Province di Biella, Novara, Vercelli e Verbano-Cusio-Ossola, del Corpo Forestale dello Stato e degli altri enti istituzionali competenti, coinvolgerà – anticipa la Presidente Lodari - questi lotti in un’attività di diradamento onde tornare a percepire il dialogo tra i fabbricati delle ultime tre Cappelle con il resto del contesto, architettonico e paesaggistico. La globalità degli interventi proposti in fase preliminare sarà scomposta in più lotti esecutivi di intervento che coinvolgerà le aree esterne del Sacro Monte in un arco temporale stimato di circa tre anni”.

 

 

 

 

 

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