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incendio gaglianico

GAGLIANICO – 14-08-2019 – Gli esiti delle prime analisi di laboratorio sull’area interessata dall’incendio di Gaglianico, avvenuto lunedì 12 agosto, confermano quanto già indicato dai test effettuati con strumentazione portatile: tracce di inquinanti riguardano solo la zona più prossima all’incendio. Lo rende noto l’Arpa (Agenzia Regionale Protezione Ambientale) che, in seguito al rogo sviluppatosi nella ditta Bergadano, ha monitorato per due giorni l’aria alla ricerca di inquinanti.

I punti di monitoraggio sono stati nell’immediato Sandigliano, Ponderano e Mongrando, mentre nella giornata di ieri, martedì 13 agosto, si sono estesi a Biella (zona Ospedale), Candelo e due punti sulla strada Trossi in vicinanza dell’impianto incendiato. Nel corso del rogo, inoltre, erano state effettuate anche campionature più complesse da approfondire con esami da laboratorio. Proprio questi esiti confermano che tracce di inquinanti erano presenti sono nella zona più prossima all’incendio.

Nella mattinata di martedì 13 agosto si è concluso anche il campionamento delle diossine, i cui prelievi sono stati ora inviati al laboratorio di analisi. Per questo tipo di inquinanti le indagini richiedono tempi più lunghi, quindi i risultati si sapranno solo la prossima settimana.

 

 

 

 

 

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