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polizia scrivania denuncia

NOVARA - 11-09-2019 – “Pensi davvero che fosse una specie di scherzo o che puoi ignorarmi? Vedo cosa stai facendo, pedofilo”. Comincia così il testo di una mail che viene recapitata ad ignari destinatari allo scopo di indurli a pagare 5 mila euro per non vedere divulgati registrazioni intime o, peggio, di pedofilia alla propria lista contatti. A lanciare l’allerta è la Polizia Postale che spiega come si stia diffondendo un nuovo fenomeno di estorsione tramite spamming (l’invio massiccio di posta elettronica).

Ecco i consigli della Polizia Postale su come comportarsi in caso di ricevimento di tali mail.
1.   Mantenere la calma: Il criminale non dispone, in realtà, di alcun filmato che ci ritrae in atteggiamenti intimi né, con tutta probabilità, delle password dei profili social da cui ricavare la lista di nostri amici o parenti;

2.    Non pagare assolutamente alcun riscatto: l’esperienza maturata con riguardo a precedenti fattispecie criminose (come #sextortion e #ransomware) dimostra che, persino quando il criminale dispone effettivamente di nostri dati informatici, pagare il riscatto determina quale unico effetto un accanimento nelle richieste estorsive

3.    Proteggere adeguatamentela nostra email (ed in generale i nostri account virtuali): cambiando la password; non utilizzando la stessa password per più profili; abilitando meccanismi di autenticazione “forte” ai nostri spazi virtuali che associno all’inserimento della password l’immissione di codici di sicurezza tramite cellulare

 

 

 

 

 

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