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TESSILE

 

BIELLA 16-10-2019 Camera di Commercio,

 

 

Unione Industriale Biellese e Confindustria Novara Vercelli Valsesia diffondono insieme i risultati delle rispettive indagini, con l’obiettivo di monitorare l’andamento della congiuntura nelle province di Biella e Vercelli. Mentre i dati dell'ente camerale fotografano l'andamento del secondo trimestre del 2019, l'analisi confindustriale raccoglie le previsioni degli imprenditori per il terzo trimestre del 2019. “Certamente i dati non sono buoni, anche per il fatto che questo è il terzo trimestre consecutivo con il segno meno. Nel quadro di un’Europa che rallenta, rallentiamo anche noi. Quest’anno finiremo con crescita zero del PIL (0,1%) a livello nazionale, contro un ottimistico 1,5% previsto solo 10 mesi or sono, quando comunque la decelerazione in Europa era già in corso. Per il futuro il Governo ha previsto 0,6% di crescita del PIL nel 2020 e dell’1% nel biennio seguente. Detto questo in assenza di profonde riforme strutturali che migliorino l’efficienza della nostra economia, dovremo contare sulla ripresa delle altrui economie anche per raggiungere i modesti tassi di crescita previsti. Recentemente l’Istat ha pubblicato il dato nazionale della produzione industriale italiana, che a luglio segna -0,7% sia su mese che su anno. Il problema non è certo solo locale e vi è il concreto pericolo che dalla stagnazione si passi a un andamento decisamente più negativo. L’export ci ha tenuti a galla, in particolare a livello locale, ma quest’anno abbiamo i primi segnali di arresto di quel trend di costante crescita che ha portato al migliore risultato in valore assoluto nel 2018” dichiara Alessandro Ciccioni, Presidente della Camera di Commercio di Biella e Vercelli.
La Vice Presidente dell'Unione Industriale Biellese con delega all'Economia d'Impresa, Marilena Bolli, commenta: “Purtroppo le nostre imprese continuano a soffrire le incognite dettate dagli scenari geopolitici internazionali. Il rallentamento dell’economia tedesca ha ricadute negative anche sull’economia locale. A ciò va poi aggiunto il fattore Brexit, un’incognita non ancora risolta, e le prospettive incerte degli spinosi rapporti fra Usa, Europa e Cina. In un quadro del genere la prudenza degli imprenditori è evidente. E’ altrettanto chiaro che il Biellese è resiliente e pronto a ripartire, appena saranno emersi segnali di schiarita rispetto all’incertezza internazionale”.
“Ci troviamo – commenta il Presidente di Confindustria Novara Vercelli Valsesia, Gianni Filippa – in una situazione molto delicata, perché il fatto che le esportazioni abbiano avuto nei mesi scorsi e abbiano ancora, anche a livello previsionale, un ruolo così rilevante fa temere che le continue tensioni sui dazi possano impattare in modo significativo, in futuro, su produzione e fatturati. Finché il mercato interno non ritornerà a crescere non potremo trovare il necessario equilibrio a livello di ordinativi, e da questo punto di vista scelte di politica fiscale che favoriscano i redditi medio-bassi potrebbero avere effetti positivi.    La propensione a investire da parte delle nostre imprese rimane elevata, anche da qui a fine anno, così come il livello di utilizzo degli impianti. Insomma, ce la stiamo mettendo tutta; ma non è semplice continuare a produrre in una condizione di costante carenza di infrastrutture, fisiche e immateriali, e con costi di gestione, come quelli del lavoro e dell'energia, solo per fare due esempi, ancora troppo elevati rispetto ai nostri competitor”.

 

 

 

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