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cota roberto

Trump ha nominato
il nuovo Giudice della Corte Suprema in sostituzione di Ruth Bader Ginsburg. Si tratta di Amy Coney Barrett, una donna di 48 anni, attualmente giudice di appello e nota per le sue posizioni conservatrici. La nomina dovrà essere confermata dal Senato, ma ha buone possibilità di andare in porto. Trump ha fatto sicuramente una calcolata mossa elettorale, ma le conseguenze della sua scelta vanno al di là della riconferma del Presidente alle elezioni di novembre. I Giudici della Corte Suprema sono nominati a vita, salvo rinuncia per motivi di salute (quella che non ha fatto la Ginsburg) e la nomina della nuova giudice blinda, probabilmente, l’orientamento della Corte per molti anni. Paradossalmente Trump, che viene spesso catalogato dagli oppositori come un uomo senza principi e culturalmente povero, sarà il Presidente che riuscirà ad incidere di più sulla cultura giuridica americana. Tracciare il perimetro dei diritti come è chiamata a fare la Corte Suprema, peraltro, vuol dire anche tracciare il perimetro dell’azione di governo, di tutti i governi, anche di quelli che si avvicenderanno. Il merito non è tutto di Trump, in quanto è stato favorito anche dalle circostanze: a) il fatto che i Giudici della Corte Suprema siano nominati a vita supera la contingenza delle singole presidenze; b) la scelta della Ginsburg di non dimettersi nonostante l’età quando la nomina avrebbe potuto toccare ad Obama ha dato a Trump questo potere enorme. La vanitá della giudice di restare nel suo ruolo è stata sicuramente appagata, ma le sue idee, probabilmente, indebolite.
Buona domenica e buona settimana.
Roberto Cota
 

 


 

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