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BIELLA 22-02-2021 «Se tutto andrà secondo le previsioni, a meta del 2022 potremmo inaugurare  il nuovo Ecocentro di Biella in via per Candelo».
Gabriele Bodo Sasso, da poco più di un anno presidente di COSRAB, annuncia  l'ultimo progetto in ordine di tempo presentato dal consorzio per lo  smaltimento dei rifiuti area biellese.

«In questi ultimi mesi» spiega Bodo «l'ufficio tecnico e un professionista  esterno hanno lavorato a ritmo serrato sulla procedura di individuazione del
terreno e sulla progettazione, che, come già annunciato, sarà quello in via per Candelo, praticamente di fronte al vecchio ECOCENTRO ea 100 metri circa
dalla sede di SEAB. Il nostro consiglio di amministrazione ha approvato il  progetto venerdì 12 febbraio e tre giorni dopo sono state inviate le
pratiche al SUAP (sportello unico per le attività produttive, ndr) ».

Il progetto prevede 32 settimane di lavorazione: «Ci auguriamo che non ci  siano intoppi dal punto di vista burocratico» aggiunge il presidente COSRAB.
«Il vecchio ecocentro non è più in grado di supportare il bacino biellese e  la discarica è soggetta ad assestamenti del terreno. Inoltre l'accesso con
il sottopassaggio porta alla formazione di codice di auto, e, anche  all'interno, la viabilità è difficoltosa, poiché l'utenza spesso si trova a
transitare contemporaneamente ai mezzi di Seab ».  Il vecchio ecocentro non verrà comunque dismesso, come sottolinea Bodo
Sasso: «Resterà in uso a SEAB, che avrà quindi maggiori spazi dove poter  operare».

Per quanto riguarda la nuova area, che sorgerà sull'ex deposito del  costruttore edile Lanza, Bodo elenca i principali lavori in programma:  «Dovremo asfaltare la zona, creare rampe di accesso all'Ecocentro, che sarà  rialzato, installare le pese, sistemare le tettoie e in generale adattare
tutta la struttura al nuovo utilizzo ».

Due gli obiettivi principali del nuovo corso di COSRAB, come spiega il  presidente: «Sarà un Ecocentro moderno, con un forte componente tecnologico,
sia per quel che riguarda gli accesi, sia la selezione e la gestione dei  rifiuti. L'ecocentro nuovo avrà una superficie più vasta: sarà organizzato
con binari separati tra l'utenza e il traffico dei mezzi pesanti Seab.  Inoltre vogliamo implementare la lavorazione dei rifiuti: ad esempio sugli
ingombranti, tenuto conto che smaltiamo a camion e non a peso, ci doteremo  di trituratori industriali che, drasticamente il volume dei rifiuti,
aumenteranno lo spazio di un singolo carico, con un'ottimizzazione pratica  dello smaltimento e dei risparmi notevoli in termini economici e di impatto
ambientale ».

Sarà un primo di una gestione rinnovata: «Finalmente c'è una visione  d'insieme sulla gestione dei rifiuti, cosa che è sempre mancata. Il nostro
mantra sarà la riduzione dei costi, sia di gestione che per le bollette  degli utenti e minor inquinamento e quindi impatto ambientale. I gravi
problemi che hanno portato SEAB al collasso hanno causato, tra le altre  cose, un incremento delle bollette a carico degli utenti. Il nostro
obiettivo è arrivare a medio termine a invertire questa tendenza ».

 

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