
PIEMONTE - 31-03-2021 - Roberto Colombero, presidente di Uncem Piemonte denuncia i forti ritardi nel piano della banda ultra larga: "Sono preoccupato. Perchè nell'ultimo anno, da febbraio 2020 a oggi, abbiamo sperimentato tutte le criticità del digital divide che separa i territori montani da quelli urbani. Nei primi abbiamo ancora troppe famiglie e imprese senza connettività. Non si studia e non si lavora, non si guarda un film su piattaforma. Nelle città invece abbiamo anche due o più reti in fibbra parallele con velocità altissime fino a 1gbs. Ma abbiamo anche constatato la gravità dei ritardi del Piano nazionale per la Banda ultralarga. Uncem li ha denunciati subito, visto che si usano oltre 2 miliardi nel Paese e 280 milioni di euro in Piemonte. I ritardi non ci dovevano essere. Solo 200 su 1100 Comuni piemontesi sono stati completati, con i lavori della fibra collaudati. Anche in quei 200, pochissime famiglie hanno avuto accesso ai voucher previsti dal Mise per agevolare l'acquisto di pacchetti di connettività, riservati ai Comuni già collegati. E i bambini sono isolati. La dad è un miraggio in troppi Comuni. Quando funziona è perché si usa la rete mobile 4G, con costi elevati e buchi di rete enormi, gravissimi. Abbiamo invece sperimentato, nell'ultimo anno, l'importanza delle reti senza fili, degli operatori FWA. Quelli cioè che hanno garantito la connessione a famiglie, imprese, Comuni, senza fili, grazie ad antenne e ripetitori del segnale internet fatti con loro risorse e con una efficace scommessa imprenditoriale. Abbiamo chiesto come Uncem alla Regione di avere Comune per Comune date certe di apertura e chiusura dei lavori. Per ora abbiamo solo una stima del semestre. Chiediamo ai Parlamentari di attivarsi in tutte le sedi per conoscere responsabilità chiare dei ritardi e i tempi reali di chiusura dei lavori in tutti i Comuni montani. Abbiamo già perso troppo tempo" conclude Colombero.


