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ALTO PIEMONTE - 11-01-2022 -- Il Consiglio di Stato il 24 dicembre scorso ha accolto il ricorso di Dussmann Service, una delle aziende escluse dall'appalto per le pulizie ospedaliere indetto dalla società di committente regionale Scr. Divisa in 5 lotti, la gara è stata oggetto nei mesi di una moltitudine di contestazioni sia da parte di aziende escluse - che hanno mosso ricorso a Tar e Consiglio di Stato - sia da parte dei sindacati. Con l'ultima sentenza il Consiglio di Stato ha imposto a Scr di avviare entro 30 giorni dalla sentenza una nuova gara per i lotti da 1 a 4 annullando la precedente.
“Come Fisascat (Cisl) – spiega il sindacalista Luca Trinchitella – avevamo chiesto fin da subito massima trasparenza sul lotto 5 che riguarda la pulizia e la sanificazione nelle aziende ospedaliere delle provincie di Biella – Novara – Verbania – Vercelli, aggiudicato alla società Markas Srl con un ribasso a base d’asta del 30,12 % e che coinvolge circa 650 lavoratori del Quadrante su un totale di circa 3000 a livello regionale.
La gravità delle motivazioni contenute nella sentenza del Consiglio di Stato, dovrebbero indurre, a nostro avviso, SCR Piemonte a rifare la gara anche per il lotto 5 in quanto condotta con le identiche modalità degli altri lotti, oggi fermamente censurate dal Consiglio di Stato; per questo motivo abbiamo inviato una PEC a SCR Piemonte per invitarli a procedure in tal senso.
Poiché SCR è una società della Regione Piemonte, – prosegue Trinchitella - in occasione dello sciopero che avevamo indetto il 26 aprile u.s. avevamo voluto manifestare sotto la sede del Consiglio Regionale, per invitare la Regione a verificare quanto avvenuto in sede di gara, nella consapevolezza, che garantire tutele e diritti a tutti i lavoratori interessati, oltre che servizi adeguati e di qualità ai cittadini e agli operatori sanitari, specie in questa fase di pandemia, rientrasse nei normali compiti di un’Amministrazione Regionale ma anche dalla Regione non abbiamo visto alcun riscontro in merito”.

Dando risalto ad uno studio dell’università di Milano e Bergamo, Fiscascat evidenzia come in Italia, a fronte della riduzione di spesa delle pulizie ospedaliere, corrisponda un aumento delle infezioni contratte negli ospedali, che già prima della pandemia causavano oltre 7.000 morti all’anno.


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