BIELLA 31-01-2023 Continuano gli incontri della Biblioteca Civica di Candelo, in collaborazione con l’associazione Orizzonti
Creativi di Biella. Altri appuntamenti sono in programma per tutto il primo semestre del 2023 con
particolare riguardo alla Fiera della Parola prevista per il 6 e 7 maggio, un appuntamento culturale
presso il Centro Culturale Le Rosminiane, tutto incentrato su libri, laboratori per bambini e momenti
culturali.
Sabato 4 febbraio alle ore 17:00, presso la Sala delle Cerimonie del Ricetto di Candelo, Renata Bertero e
Gino Carlomagno presenteranno i loro nuovi libri “Il Mistero de I naufraghi della Medusa” e “Misteriosa
morte nella Tuscia”, due gialli attraverso i quali gli autori “palleggeranno” sui vari modi di scrivere e
strutturare una storia avvincente.
Renata Bertero ha 64 anni, vive a Biella, pensionata, ha insegnato Inglese per quasi 40 anni. Ha iniziato a
scrivere da ragazzina ma ha completato una serie di racconti solo circa 15 anni fa. Con questi ha partecipato
a tre edizioni del premio Rosazza Letteratura arrivando al secondo posto e ricevendo alcune menzioni. I
racconti sono stati pubblicati in antologie edite da Lineadaria. Nel 2017 ha pubblicato il romanzo Il Mistero
del Giaguaro d’Oro e nel 2018 la raccolta di racconti Caleidoscopio.
Gino Carlomagno, nato nel settembre del 1945 in Basilicata, si trasferisce in giovanissima età con tutta la
famiglia a Biella. Ha coltivato la passione della lettura e della scrittura sin dall’infanzia, ma solo dall’anno
2000, a seguito di un felice incontro con l’editore NeP Edizioni di Roma, è riuscito a veder pubblicate con
successo parte delle sue opere, rimaste per lungo tempo nel proverbiale cassetto. Oltre a scrivere, Gino
Carlomagno nel corso della vita, dopo un breve periodo trascorso nella Polizia di Stato, ha svolto alcune
attività nel settore dell’alimentazione e della ristorazione assieme ai suoi fratelli. Ha pubblicato libri di
contenuti diversi anche se predilige il romanzo poliziesco, un po’ per il suo, se pur breve, trascorso in
Polizia, ma soprattutto perché uno dei personaggi animati dalla sua penna, l’Ispettore Giorgio Gregòri, è
stato immediatamente accolto con caloroso affetto da pubblico e critica.


