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oropa basilica

BIELLA 30-04-2023 Un grande omaggio al Santuario di Oropa e alla sua storia, fatta di fede, spiritualità e
tanta umanità, offre lo spettacolo “DeragliandOropa”, in scena Sabato 06 e Domenica
07 maggio. Il percorso teatrale itinerante esplora il vasto complesso del Santuario, in
ogni suo angolo, dal Piazzale della Funivia al Prato delle Oche, dalle cripte sotterranee
al Sacro Monte, attraverso scene che ne raccontano eventi e personaggi.
Prodotto e interpretato dalla compagnia Tatrando, con la preziosa collaborazione di
Danilo Craveia, archivista del Santuario, che ha curato i testi insieme ad Anna Bosazza,
lo spettacolo era già stato proposto nel settembre del 2018. A distanza di cinque anni
ritorna, sempre in collaborazione con l’amministrazione del Santuario di Oropa, con
qualche piccola variazione. La più significativa riguarda la scena che si svolgerà davanti
a una delle cappelle del Sacro Monte, inserita per ricordare i vent’anni da quando
quello di Oropa, insieme ad altri di Piemonte e Lombardia, è stato riconosciuto come
Patrimonio Unesco.
Il titolo dello spettacolo ricorda uno dei fatti che, recuperati negli archivi di Oropa,
riprenderanno vita attraverso il teatro. Il 14 luglio del 1911, nel giorno del suo viaggio
inaugurale, il trenino della Biella-Oropa deragliò infatti in una curva, poco prima di fare
il suo ingresso trionfale al Santuario. Una delle motrici della linea, che rimase attiva fino
al 1958, è ancora al Santuario e, grazie alla collaborazione dell’associazione Ferrovie
Biella-Oropa, farà parte della scena che ricorda l’evento.
Partendo da questo curioso spunto, in “DeragliandOropa” il concetto del
“deragliamento” assume anche altri significati. Le scene si susseguono infatti senza un
preciso ordine cronologico, in un continuo entrare e uscire dai binari del tempo. I
partecipanti saranno inoltre condotti da attori-accompagnatori lungo un itinerario, tanto
affascinante quanto impegnativo, che li porterà a deviare dai consueti percorsi dei
visitatori, per seguire invece un divertente e disorientante zigzagare tra scale, gallerie,
chiostri e sotterranei, esplorando luoghi forse mai visti prima e ammirando scorci insoliti
e sorprendenti, arricchiti anche da un lavoro di illuminazione apposito, particolarmente
suggestivo.
Muovendosi nello spazio e tra i secoli, i visitatori assisteranno non solo allo sfortunato
debutto del trenino, ma anche all’attesa per il primo viaggio della Funivia. Ascolteranno
inoltre le parole di tre aspiranti Figlie di Maria e delle ragazze che, tra fede e
superstizione, sperimentavano una sorta di rituale della fertilità. Scopriranno che il
Santuario aveva uno stabilimento idroterapico per i poveri e che al posto del Prato delle
Oche c’era un colle. Tra i personaggi reali e storici incontreranno: la “Vecchia del
faggio”, una curiosa donna che negli anni ‘30 vendeva erbe e buoni consigli; Anna
Ludovica Bruco, la suora che ebbe la visione che nel 1620 ispirò la prima incoronazione
della statua della Madonna Nera; Monsignor Losana, che fu originariamente sepolto nel
cimitero sotterraneo del Santuario; Guglielmo Marconi, che a Oropa ebbe l’intuizione
per lo sviluppo della sua “telegrafia senza fili”, da cui sarebbe poi nata la radio.

 

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