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BIELLA 31-05-2023 Nell’ambito di un servizio mirato alla prevenzione e repressione dei reati contro il  patrimonio, operatori della Polizia di Stato di Biella decidevano di sottoporre a controllo  un veicolo che destava sospetti per le modalità di guida da parte del conducente.

Tramite lo scambio di informazioni con altre Forze di Polizia operanti all’esterno della  Provincia di Biella, si aveva modo di constatare come il conducente del mezzo, 26 anni di  origini campane, fosse conosciuto quale presunto autore di una serie di truffe perpetrate  con la tecnica del “finto avvocato”.

Secondo tale modus operandi il malvivente contatta la vittima sull’utenza fissa, reperita sugli  elenchi online, chiedendo soldi ovvero oro per la “liberazione” di un familiare coinvolto  in un sinistro stradale o in diverse vicende giudiziarie. 

Vista la situazione si procedeva con accompagnamento del soggetto presso gli Uffici della  Questura ove, tramite l’analisi del telefono cellulare in uso allo stesso, si aveva modo di  visionare un messaggio in cui era segnalata il nome di una via del centro di Biella. 

Tenuto conto delle modalità di realizzazione della truffa, si procedeva con esame delle  utenze fisse attive nell’indirizzo indicato nel messaggio. 

Da tale attività emergeva l’esistenza di nr. 10 utenze fisse che si aveva cura di contattare  fino a riuscire ad individuare il soggetto, anni 82, che poco prima era stato contattato telefonicamente da un presunto avvocato, il quale aveva riferito all’ottantaduenne della  necessità di versare una cospicua somma di denaro per “liberare” la figlia trattenuta presso  uffici di Polizia non meglio precisati. Il presunto avvocato, inoltre, sempre telefonicamente 

fissava un appuntamento per il ritiro del denaro raccolto. 

Gli operatori, per avere maggiore contezza dei fatti, si recavano presso l’abitazione  dell’anziana vittima e appuravano come lo stesso avesse già preparato i soldi da consegnare  al presunto avvocato senza accorgersi di essere stato vittima di un raggiro.

Nel domicilio del truffatore gli agenti hanno rinvenuto la somma di euro 6000 in contanti e numerosi monili in oro. 

La divulgazione delle foto della refurtiva tra le altre Forze di Polizia consentiva di  individuare nel territorio di Lecco un’altra vittima di questa truffa, la quale riconosceva  alcuni monili in oro oggetto di refurtiva. L'uomo è stato denunciato.

 

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