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Letti Macchina

BIELLA - 06-04-2019 Come reso noto dal Comune di Biella, sono state 74 le persone accolte nei 130 giorni di servizio di Emergenza Freddo, il progetto che consente di dare, nei mesi invernali, un rifugio caldo e un letto ai senza fissa dimora della città.

La campagna di raccolta fondi, che doveva coprire 15mila dei 52mila euro complessivi di costo dell'operazione, ha raggiunto quota 19mila euro di donazioni, conservando così anche un "tesoretto" che servirà come base per l'edizione 2019.

Sono stati almeno venti i volontari che si sono alternati nell'accoglienza diretta, con il contributo di La Rete, della Croce Rossa di Biella area 2, del Volontariato Vincenziano e per la prima volta dell'associazione Tunka, che raggruppa migranti. A questi si aggiungono tutti coloro che hanno lavorato per il progetto non a stretto contatto degli utenti. Emergenza Freddo è stata attiva dal 22 novembre al 31 marzo. I pernottamenti sono stati 2.166 e i pasti caldi 2.600. Eccellente il servizio prestato dagli operatori della Cooperativa Anteo, che come di consueto hanno offerto tutta la loro disponibilità e professionalità per garantire con grande flessibilità e attenzione il buon funzionamento del servizio. Garantire 130 sere di accoglienza è costato poco più di 52.000 euro, con un costo pro capite a notte di circa 20 euro (incluso pasto caldo serale, piccola colazione la mattina, doccia, lavaggio abiti, fornitura cambio per emergenze, monitoraggio sanitario, pulizia ambienti, cambio lenzuola e asciugamani, kit igiene). La copertura è stata garantita da 15mila dei 19mila euro della raccolta fondi, 15mila euro stanziati dalla città di Biella, altrettanti dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, 2mila euro di Caritas, 2mila euro da Cri Biella Area 2, 1.400 euro dell'associazione La Rete, 2mila euro dai consorzi Cissabo e Iris, in capo al quale è anche il coordinamento del progetto. Oltre ai già citati partners, aderiscono alla rete: Anteo Cooperativa Sociale (struttura Belletti Bona), Centro Territoriale per il Volontariato, Asl Biella, gruppi di Volontariato Vincenziano, Acli Biella, associazione Papa Giovanni XXIII di Biella, associazione La Rete, insieme agli altri soggetti del terzo settore che lavorano sul territorio sui cosiddetti servizi 'a bassa soglia' (Coop. Maria Cecilia – capofila dell'associazione temporanea di scopo progetto “Accoglienza Plurale” - Coop.

La Famiglia, Associazione La Rete, Diocesi di Biella -Caritas Diocesana.). Importante, infine, la collaborazione con il Dipartimento di Prevenzione dell'Asl che, riconoscendo le persone senza dimora presenti sul territorio come persone fragili, ha offerto anche quest'anno la possibilità di effettuare la vaccinazione antinfluenzale, recandosi all'interno delle stesse strutture di accoglienza per facilitare le operazioni.

 

 

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